Teatro

Pensare e immaginare Teatro oggi è una sfida ed è questa sfida che incontrerete ad ogni spettacolo pensato, vissuto, ospitato all’interno del Lux. Pensiamo al Teatro, infatti, come un rito collettivo capace di creare emozione: una festa e una cerimonia vissuta insieme. Il Teatro del Lux è un Teatro che vogliamo faccia emozionare, ridere, piangere, pensare. Un Teatro che accolga la sfida del tempo presente e che il tempo che viviamo provi a descriverlo e a comprenderlo. Parte importante del pensare Teatro all’interno del Lux sarà lo spazio dedicato alla produzione con la partecipazione di diverse compagnie, tra cui il Circo della Fogna, compagnia residente del teatro.

Il Circo della Fogna

Il nostro incontro è nato negli spazi di formazione dell’ accademia Nico Pepe. E’ qui che abbiamo
deciso di condividere la nostra poetica teatrale nella costruzione di un progetto, chiamato il Circo
della Fogna, laboratorio di autoformazione e spazio comune in cui studiamo, nel tempo della crisi
economica e della velocità virtuale, una forma di “giullarato contemporaneo” per la costruzione di uno spettacolo popolare. Ci piace definire la forma teatrale che proponiamo come surrealista,
poiché è adatta alle esigenze contemporanee di instaurare una relazione con il pubblico
riservandosi, attraverso il surrealismo, di mantenere una veste fantastica, che deforma e rende
amaramente comica la realtà contemporanea, piatto forte del nostro spettacolo. Ospiti di molti spazi teatrali italiani nelle città di Milano, Napoli, Roma, Bari, Crotone, Torino, Alessandria, Cuneo, Genova, Udine, Venezia, Bologna, Reggio Emilia e Pisa, abbiamo fatto del costante peregrinare un nostro punto di forza. Grazie anche alle esperienze raccolte in alcuni teatri dell’alternativa artistica italiana, quali il Teatro Rossi di Pisa, il Teatro Marinoni di Venezia, l’ex-Asilo Filangieri di Napoli e la Cavallerizza Reale di Torino, abbiamo avuto modo di conoscere diverse realtà culturali italiane, dal cui incontro è nata una costante riflessione su quel che riguarda il processo creativo, che appartiene al gioco del Teatro e come un bambino deve essere tutelato. I processi di vendita e sopravvivenza di attori, registi e drammaturghi riguardano lo “spettacolo”, che può contenere del “teatro”, ma che può essere venduto, mentre il “teatro” non può essere venduto, mai.

Tre gli spettacoli finora creati a quattro mani:

“Libera Uscita”, premiato come Miglior Spirito Fringe, al Roma Fringe Festival 2013 e vincitore
del Primo Premio Assoluto al Festival Territori Teatrali 2013 di Torino; “Circo della Fogna Surrealista Cabaret”, spettacolo, creato per condizioni spaziali non consoni e conformi agli standard teatrali, come appartamenti, locali, cortili oppure per sale teatrali prive di alcun supporto tecnico.
“In Religioso Silenzio”, finalista al Premio Asti Scintille 2014 e in anteprima nazionale al Teatro
Lux nel Gennaio 2015. Con quest’ultimo spettacolo, il Circo della Fogna solidifica la collaborazione con l’associazione culturale The Thing e il Teatro Lux di Pisa, che dal 2014 ospita la compagnia negli spazi del Teatro con la finalità di creare i propri spettacoli teatrali e di mettere in forma artistica le importanti riflessioni e le pulsioni sopracitate.
Amiamo ricordare che il rito collettivo del Teatro è un gioco, e come tale va vissuto. Sia nel riso sia nel pianto, “bisogna divertirsi”, diceva Jacques Lecoq, grande pedagogo francese, ”non dobbiamo interrogarci con angoscia sul modo di entrare in scena; basta entrarci con piacere!

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